• Dac Musical Fidelity V90

    Ottimo nella giusta catena
    Dopo il grande successo del suo V-DAC, Musical Fidelity rinnova la sua gamma entry level con la serie DAC V90.

    Ingressi e uscite


    Evoluzione del precedente DAC della Musical Fidelity, il V90 abbandona finalmente la vecchia disposizione di ingressi e uscite, che ora appaiono, come nelle elettroniche tradizionali, sul retro. Frontalmente si trova invece la selezione degli ingressi e (nientemeno!) l'interruttore di accensione.
    Ma non è tutto. Gli ingressi, inoltre, ora sono estesi a quattro:
    - tre Spdif (due toslink ottici e un RCA elettrico);
    - un ingresso USB asincrono compatibile solamente fino alla risoluzione di 96 Khz.
    L'ingresso RCA arriva invece fino a 192 Khz.


    Il cabinet è di fattura sobria, ma appositamente appesantito alla base in modo tale da conferire una migliore sensazione di solidità.
    L'alimentatore è invece costituito da un piccolo switching esterno da 12 Volt che appare francamente piuttosto sempliciotto, anche se ciò tuttavia permette più facili upgrade con alimentatori lineari esterni.

    Simile al padre


    Cabinet e ingressi a parte, la tecnologia elettronica integrata utilizzata è molto simile a quella presente all'interno del predecessore, tranne il chip di conversione interno, un Burr Brown PCM1795 a 32 bit.
    Come il V-DAC II, tutti gli ingressi sono upsamplati a 192 Khz tramite il chip Burr Brown SRC4391, mentre l'ingresso usb è affidato a un integrato Texas Instruments TAS1020B, che non richiede driver, ma è compatibile solo fino a 96 Khz.
    Nel nuovo V90, l'ingresso Spdif elettrico è ora isolato galvanicamente tramite un trasformatore, mentre lo stadio analogico di uscita si presenta simile al suo vecchio DAC utilizzando un operazionale quadruplo a transistor bipolari ST Microeletronics 33079 e un operazionale duale ST Microeletronics 33078.


    Prestazioni

    Le prestazioni tecniche dichiarate allo stato dell'arte sono:

    Jitter: <12 picoseconds peak to peak
    THD (+ noise): <0.004% 20Hz to 20 kHz
    Frequency Response: +0, –0.1dB, 20Hz to 20 kHz
    Crosstalk: -104dB, 20Hz to 20 kHz
    Signal / Noise ratio: -117dB, 20Hz to 20 kHz

    Magiche trasparenze anche se ...

    La prova è stata effettuata utilizzando sia l'ingresso Spdif (connesso a un transport di riferimento), sia l'ingresso USB.
    Il migliore ingresso fra i due si è rilevato essere quello Spdif, perciò tutte le prove sono state effettuate con esso.
    Affronteremo comunque di seguito le differenze riscontrate con l'ingresso l'USB.


    Dal primo ascolto si capisce subito che Musical Fidelity non ha abbandonato la filosofia di suono del suo predecessore e il nuovo DAC sfodera immediatamente una suono dolce ed estremamente naturale.
    Ciò che affascina è tuttavia l'ottima trasparenza che gode sopratutto nelle gamme medie e capace di rendere le voci realistiche, al punto da sfiorare, nella giusta catena, vere e proprie punte di magia (Preamplificatore Eam Lab HP01, Finale McIntosh MC252 e diffusori Kef LS3/5A). Una caratteristica, questa, che rende il V 90 a livello di riferimenti ben più importanti.
    Anche il soundstage si propone, in rapporto alla fascia di prezzo, di eccellenti dimensioni.
    Le gamme molto basse e quelle altissime presentano un'impostazione rilassata, che, in armonia con le medie frequenze prima descritte, consentono sessioni musicali prolungate senza la minima fatica di ascolto.
    Gli alti, sempre gentili, non sempre riescono a imprimere la giusta grinta: a volte il messaggio musicale necessita di una maggiore incisività che qui viene un poco mitigata. Allo stesso modo, la gamma bassa sembra viaggiare appena sotto i limiti di quella velocità che aiuterebbe ad apprezzare meglio il senso del ritmo.


    Con l'USB
    L'ingresso USB offre una risoluzione massima di 96 Khz, ma non è questo il suo limite maggiore: esso infatti aggiunge un'ulteriore morbidezza al DAC, che va così a “esaltare” la sua filosofia rilassata, ma perdendo, per contro, grinta e soundstage.

    Conclusioni

    Se abbinato a giuste catene, il V90 è davvero un toccasana di musicalità. All'ascolto, non ci sono dubbi che emerga come un'eccellente potenzialità sonora, in quanto, se inserità in impianti entry level e nelle corrette condizioni, non teme assolutamente il confronto con categorie di gran lunga superiori.
    Abbinato invece ad elettroniche morbide o a diffusori ambrati e poco controllati in basso, il nostro DAC perde parte delle sue qualità: la prestazione di ascolto risulta più che discreta, ma la musica perde “nervo” e , di conseguenza, buona parte del suo coinvolgimento emotivo.

    +
    Suono naturale
    Gamma media
    Rapporto prezzo prestazioni

    -
    ingresso usb limitato a 96 Khz
    suono un po' “rilassato” in certi abbinamenti

    link a discussione sul forum: http://www.diyaudio.it/showthread.ph...l-Fidelity-V90
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