• RECENSIONE: Cantico CX8 Monitor

    La Redazione di DiyAudio è felice di mostraVi in anteprima assoluta la recensione delle CANTICO CX8 MONITOR, effettuata da un amico, nonchè collaboratore esterno: Alfredo Di Pietro.
    Buona lettura !






    INTRO E STORIA

    Nello storico di "Non solo audiofili" c'è un bel po' di materiale che per vari motivi non sono mai riuscito a trasformare in articoli compiuti. Ascolti con amici, anche autocostruttori, recensioni di cavi, report di manifestazioni, visite a negozi, tutte cose rimaste a mezz'aria, come si suol dire, in cui la ferma intenzione di ricavarne dei pezzi da pubblicare con il tempo è andata scemando. E' proprio vero, se non si batte il ferro sinché è caldo questo si raffredda...

    Spero non me ne voglia quindi l'amico Germano Ricci, che nel novembre del 2009 mi accolse con grande gentilezza nel suo negozio, se la mia visita da lui non fu mai immortalata. In quell'occasione scattai diverse foto, registrai quanto diceva, gli feci anche una piccola intervista, tutta documentazione che come le altre ho gelosamente custodito, forse inconsciamente consapevole che un giorno mi sarebbe servita. Un salto temporale di sei anni ci porta ai nostri giorni. Siamo nell'aprile 2015 quando mi arrivano a casa una coppia di fiammanti Cantico CX8 Monitor da recensire, quanta acqua è passata sotto i ponti e quante cose sono cambiate nel frattempo! Il mio sito è cresciuto, si è arricchito di nuove cose, tassello dopo tassello. La mente è subito riandata a quell'inverno 2009, ecco venuto il momento di rispolverare quelle foto e il voice recording mi sono detto, se non altro Germano proverà piacere (o nostalgia?) nel vedersi di sei anni più giovane...

    Spira una brezza di sano eclettismo nell'azienda di Germano Ricci, in quel di Gaglianico, sin dal nome scelto da questo autentico "One Man Band" per definire il suo ambito d'interessi. Nell'acronimo ACME (A Company Making Everything) s'identifica non un laboratorio immaginario come nell'universo Looney Tunes dei cartoni animati, ma una solida realtà imprenditoriale sorretta da una visione molto ampia del concetto di riproduzione audio. La larghezza di vedute non è evidentemente considerata un optional, ma viene a galla la tendenza a combinare modelli e metodi diversi che approdano a un'unica desiderata: rispettare e servire la musica agli appassionati nel miglior modo possibile. E' una scelta da apprezzare senza riserve, in grado di portare una boccata di aria fresca in un mondo che spesso e volentieri tende ad appiattirsi su soluzioni stantie. L'aria che attualmente si respira nell'Hi Fi nostrana non è delle migliori, la crisi economica ha ridotto inesorabilmente il volume di vendite inducendo molti operatori a volgere lo sguardo verso mercati più propizi, né sul versante culturale il panorama è più roseo. Non esiste praticamente una divulgazione capillare che riguardi la cultura del buon suono, nei forum assistiamo a un viraggio di atmosfera sempre più orientato verso la polemica, sovente sterile e pretestuosa o, peggio, messa in atto per puntellare le tesi di qualche sedicente guru. Per tentare di risollevare una situazione claudicante, molto meglio è rivolgersi verso la parte sana di questo cosmo, intendendo con questa gli operatori competenti che si rimboccano le maniche e lavorano secondo principi di onestà, a vantaggio dei veri appassionati che amano la musica avendo compreso l'importanza di una corretta riproduzione.

    L'esordio dell'azienda ACME è piuttosto lontano nel tempo, risale al 1999, quando il suo fondatore per il 90% del tempo faceva l'informatico e si occupava di consulenze ad aziende in zona. Già prima di quella data però aveva un discreto seguito di appassionati molto contenti di farsi costruire un oggetto Hi Fi da lui. Il passo successivo fu quello di ufficializzare la sua attività, fu aperta una partita IVA con la possibilità sia di vendere che fabbricare apparecchi elettronici di alta fedeltà. A quei tempi risale una piccola produzione di oggetti che ancora oggi Germano ricorda con affetto, i primi tentativi furono due kit per l'autocostruzione di un amplificatore a triodi Single-Ended e un diffusore monovia a linea di trasmissione. In quegli anni avvenne la sua formazione sui banchi del liceo scientifico, del politecnico frequentato sino al quarto anno nella specialità telecomunicazioni, indirizzo a metà strada tra l'elettronica e l'informatica. "In seguito mi sono fermato e ho cominciato a lavorare per conto mio", racconta Germano, "Per diversi anni ho dedicato poco tempo all'alta fedeltà. Nel 2001-2002 aprii la prima saletta d'ascolto a Biella, ben camuffata, dove già da allora si accedeva solo per appuntamento e non era possibile trovarmi arrivando fuori orario". Si tratta di una consuetudine che Germano ha sempre conservato per rispetto suo e del cliente. Rimase lì un paio d'anni, all'inizio proponeva ancora le sue cose e poi, poco dopo, iniziò una collaborazione con l'importatore di Audio Tekne.

    Nei suoi ricordi c'è una "mitica" dimostrazione organizzata con lui proprio a Biella, dov'era venuto Kiyoaky Imai in persona. Il sodalizio andò avanti per diversi anni. Gli Audio Tekne sono apparecchi molto esclusivi, considerati da un parterre di estimatori non ampio. Parallelamente a questa esperienza, iniziò a trattare anche qualche marchio commerciale tipo Klipsch e Audio Note nel settore valvole e alta efficienza. Pian pianino il discorso si è sviluppato mettendoci dentro cose diverse, marchi importanti come McIntosh, Accuphase, i grossi sistemi Klipsch, Tannoy. Questo avveniva essenzialmente con poche variazioni per qualche anno. Il 2004 fu in un certo senso un anno di svolta: dalla sede di Biella l'attività si trasferì a Gaglianico e l'assortimento di marchi trattati su ampliò ulteriormente. Tradizionalmente la ACME ha da tanti anni un rapporto piuttosto consolidato con MPI, sono stati i primi con cui ha cominciato a lavorare. Da circa otto anni a questa parte sono stati introdotti altri brand meno noti, ma di sicuro interesse, trattati da piccoli distributori. Quando sceglie un collaboratore, Germano è molto attento anche alla persona, alla sua serietà e affidabilità e non solo agli oggetti che tratta. Ciò che cerca con questi nuovi marchi si può sostanziare nel termine "uniformità", elemento secondo lui importantissimo. L'uguaglianza dei listini, almeno a livello europeo, la ritiene basilare per cominciare a intessere un rapporto di lavoro. Si dichiara fermamente deciso a non trattare più marchi che abbiano dei prezzi in Italia fuori da ogni logica o comunque completamente diversi da quelli dei nostri confinanti.

    Il secondo importante requisito è la correttezza, non solo dal punto di vista commerciale ma anche da quello progettuale e sonoro. "Non credo ai superlativi da rivista, quando riesco a trovare degli apparecchi che mantengono le promesse per me è sufficiente. Incontrare sulla mia strada l'onestà lo ritengo già un buon risultato. Non dò credito alla fola che un apparecchio da mille euro possa suonare come uno da tremila o diecimila, l'importante è che sia verificato un corretto rapporto prezzo/prestazioni. Non credo ai cosiddetti "ammazzagiganti" ma piuttosto ai giganti dai piedi d'argilla, nel senso che se quello in questione non si regge in piedi, allora davvero basta il mingherlino per buttarlo a terra. Quando si confronta un T-Amp con amplificatori da mille euro per esempio, per me questo resta un oggetto da poco ma l'amplificatore più costoso è ancor più modesto perché, evidentemente, va peggio del T-Amp. L'importante è che quando si acquista un oggetto Hi Fi si venga in possesso di una sostanza corrispondente al prezzo pagato". Se Germano ritiene che una cosa non rientri negli standard per il suo concetto di alta fedeltà, decide semplicemente di non venderla.

    Si parlava di sorti dell'Hi Fi... ci sarebbe da chiedersi cosa diverrebbe l'attuale panorama audio se operatori, venditori e produttori tutti si ispirassero a questi sani principi e se, quando si acquista un oggetto Hi Fi, si può essere ragionevolmente sicuri di venire in possesso di un apparecchio il cui prezzo è conforme al suo valore. Sarebbe un mondo semplicemente migliore. Forse è un'utopia pensare che questo principio venga praticato da tutti, ma certamente è confortante sapere dell'esistenza di persone che ci credono e si comportano di conseguenza.




    Commenti 17 Commenti
    1. L'avatar di Daniele Pucciarelli
      Daniele Pucciarelli -
      La Redazione di DIYAUDIO ringrazia Alfredo Di Pietro per l'anteprima del suo lavoro.
    1. L'avatar di Alfredo Di Pietro
      Alfredo Di Pietro -
      Citazione Originariamente Scritto da Daniele Pucciarelli Visualizza Messaggio
      La Redazione di DIYAUDIO ringrazia Alfredo Di Pietro per l'anteprima del suo lavoro.
      Grazie a voi per averla pubblicata
    1. L'avatar di Luciano Giraldi
      Luciano Giraldi -
      Grazie Alfredo, bel lavoro certosino come al tuo solito.
    1. L'avatar di Alfredo Di Pietro
      Alfredo Di Pietro -
      Citazione Originariamente Scritto da Luciano Giraldi Visualizza Messaggio
      Grazie Alfredo, bel lavoro certosino come al tuo solito.
      Grazie Luciano
    1. L'avatar di Mike
      Mike -
      Ottimo lavoro e grazie.
    1. L'avatar di Daniele Pucciarelli
      Daniele Pucciarelli -
      Ho appena sistemato una incompatibilità dell'editor di testo, che mi precludeva la suddivisione della Recensione in diverse pagine/capitoli.
      Ieri proprio non capivo dove stava l'arcano!

      Ciao
    1. L'avatar di Alfredo Di Pietro
      Alfredo Di Pietro -
      Grazie a te Mike!
    1. L'avatar di Solomon
      Solomon -
      Molto bella questa recensione, e come ho detto altrove, anche l'intervista di cui voglio quotare un passaggio che ho molto apprezzato:

      "i cosiddetti "conini" non sono oggetti che io ritengo idonei da utilizzare perché sforniti dei requisiti minimi. Un altoparlante con una sensibilità di 85 dB che a 95 dB comincia a distorcere in maniera inaccettabile e prima dei 100 dB si è anche rotto, personalmente non lo ritengo un oggetto adeguato.... E' inutile avere un amplificatore capace di 80 dB di dinamica quando un altoparlante per Hi Fi medio, fra la soglia di minimo volume ascoltabile e quella con un livello di distorsione tollerabile è poi soltanto di 15 o 20 dB".
    1. L'avatar di Daniele Pucciarelli
      Daniele Pucciarelli -
      Citazione Originariamente Scritto da Solomon Visualizza Messaggio
      Molto bella questa recensione, e come ho detto altrove, anche l'intervista di cui voglio quotare un passaggio che ho molto apprezzato:

      "i cosiddetti "conini" non sono oggetti che io ritengo idonei da utilizzare perché sforniti dei requisiti minimi. Un altoparlante con una sensibilità di 85 dB che a 95 dB comincia a distorcere in maniera inaccettabile e prima dei 100 dB si è anche rotto, personalmente non lo ritengo un oggetto adeguato.... E' inutile avere un amplificatore capace di 80 dB di dinamica quando un altoparlante per Hi Fi medio, fra la soglia di minimo volume ascoltabile e quella con un livello di distorsione tollerabile è poi soltanto di 15 o 20 dB".
      Straquoto anche io.
      Aggiungo che l'intervista è tutta molto interessante....
    1. L'avatar di superdeath1978
      superdeath1978 -
      Bella recensione Alfredo ho saltato alcuni passaggi che riprenderò più tardi, ho due domande...il tweeter se veniva lasciato senza resistenze sarebbe stato troppo esuberante, nonostante il diaframma in poliestere..? Chiedo questo perché a me personalmente piace la gamma altissima un po più esuberante....
      Alcune impressioni con il coax faital pro 8 hx200 delle remix....sono molto simili anche esteticamente, chiaro che sono due prodotti validi e non voglio scatenare un confronto che porti a denigrare sia l'uno che l'altro

      - - - Aggiornato - - -

      Mi scuso con il costruttore se chiedo info solo sugli altoparlanti ma qui siamo quasi tutti diyers faccio i complimenti per il diffusore, è molto ben costruito e rifinito esteticamente oltre ad essere ben progettato anche io come Alfredo se dovessi scegliere tra una gamma bassa pastosa ed una più veloce ma meno profonda sceglierei la seconda, poi l'onere e l'onore di abbinarci un buon sub (o più di uno) pro che gli stia dietro
    1. L'avatar di Daniele Pucciarelli
      Daniele Pucciarelli -
      @superdeath..... Per quanto riguarda la domanda sull'efficienza del tweeter, dai un occhio al link del coassiale originale della casa madre (indicato nella rece), ove potrai vedere la risposta dei singoli altoparlanti senza filtro. Le modifiche apportate al coassiale, da Cantico, non credo abbiano cambiato troppo le caratteristiche del tweeter originale. Ovviamente, la miglior risposta te la può dare il progettista...
      Ciao
    1. L'avatar di superdeath1978
      superdeath1978 -
      Ho visto i 7 dB in più sono un impennata nella risposta in frequenza ma é così in quasi tutti i coassiali pro che ho visto, chiedevo perché Alfredo parla di una gamma media in avanti...comunque anche il filtro originale senza modifiche della e b&c è così con la parte alta attenuata.
    1. L'avatar di Alfredo Di Pietro
      Alfredo Di Pietro -
      Con il crossover, entro certi limiti, si può giocare come si vuole

      Germano ha voluto ottenere quella attenuazione perché secondo la sua filosofia sonora (evitare i "trapani" come la peste...) è ottimale.

      Ciò non toglie che quell'indispensabile smorzamento possa essere modulato in varie maniere.

      Una certa parte della media (inferiore) è effettivamente un po' esaltata, si vede alle misure e si sente anche, ma non disturba secondo me.
    1. L'avatar di superdeath1978
      superdeath1978 -
      ok perfetto certo le "equalizzazioni" sono molto soggettive
    1. L'avatar di xyz
      xyz -
      Alfredo, secondo te con quali diffusori potrebbero "scontrarsi" ? Oppure fanno davvero un risultato tutto a se ...
    1. L'avatar di Alfredo Di Pietro
      Alfredo Di Pietro -
      Citazione Originariamente Scritto da Stentor Visualizza Messaggio
      Alfredo, secondo te con quali diffusori potrebbero "scontrarsi" ? Oppure fanno davvero un risultato tutto a se ...
      Ciao Ivano, credo che le Cantico siano frutto di una filosofia progettuale particolare, che si può accettare o non condividere.

      Riguardo altri sistemi con cui possano "scontrarsi" mi riesce difficile rispondere, sono più che altro propenso a credere che facciano, come dici tu, risultato a se.
    1. L'avatar di Daniele Pucciarelli
      Daniele Pucciarelli -
      Citazione Originariamente Scritto da Alfredo Di Pietro Visualizza Messaggio
      Ciao Ivano, credo che le Cantico siano frutto di una filosofia progettuale particolare, che si può accettare o non condividere.

      Riguardo altri sistemi con cui possano "scontrarsi" mi riesce difficile rispondere, sono più che altro propenso a credere che facciano, come dici tu, risultato a se.
      Beh, in effetti un diffusore "midi" con coassiale professionale è cosa rara! E secondo me è una strada che percorreranno in molti. Volevo chiedere a Germano (forse ci legge?) se non aveva pensato di inserire un supetweeter.....poi ho letto l'intervista.
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